martedì 27 marzo 2018

L'infinita

Poche cosine da poco,
le faccio e le getto nel fuoco!
Scrivo, trascrivo e riscrivo
poi scordo a che mi riferivo.

Metrica, metodo e rima...
son sempre al punto di prima :-(
In questa poesia bastarda
ci sta poco che mi riguarda.

Non so se finirò la...

La dimora segreta

C'era una strada che non portava da nessuna parte, almeno in apparenza.
Quel quartiere era fatto di case su case, abbandonate; lo attraversava una cerchia di mura antiche. Esso poggiava su un rilievo.
La strada che non portava da nessuna parte finiva in un vicolo cieco, chiuso dal retro di due palazzi in rovina.
Quasi nessuno percorreva quella strada. Nessuno in realtà andava in quella parte abbandonata della città.
Ma un giorno due forestieri, una signora e un ragazzo, giunsero con una mappa. Entrarono decisi nella strada che non portava da nessuna parte, e non ne uscirono più.
Poche ore dopo il loro ingresso ci fu un terremoto. Le mura antiche crollarono e fu chiuso per sempre l'ingresso della strada che non portava da nessuna parte.
Ma chi erano qui due? e che fine fecero?
Per scoprirlo dobbiamo risalire a tre mesi prima.
Era il finire della primavera, la leggerezza dell'aria di maggio inebriava le menti e faceva immaginare piacevoli futuri.
Nella Biblioteca Comunale