sabato 14 marzo 2015

plica splenica e falco montaliano


Quasi mai nei miei anni ho assaporato
quell'aura sconosciuta, il ben di vita:
nei sogni, nei ricordi e nei pensieri.

A volte l'ho incontrato, solo al buio:
era il ricordo di un futuro perso,
tra gli incroci del caso e del destino;
la nostalgia di un'essere diverso.

Privo della mia compagna angoscia
brevi attimi perfetti, situazioni,
come il falco alto levato, al fiume un giorno,
vederlo tra le foglie io sdraiato sulla ghiaia.

Quella marlboro, fumata ubriaco di gente
in mezzo alla festa, al mare.
E non ritorna più, quell'attimo pieno,
che altrove sempre mi è negato.


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Reazioni:
T***:Grazie Francesco di questo dono, bellissimo, spero non ti fermi in codesta produzione.
Tu sei una persona speciale!!!!
L'anima di poeta può essere l'aspetto positivo di questa sofferenza nuova; la poesia può essere la via di uscita dal tunnel
Buon sabato sera, a presto e ancora grazie ......... è meravigliosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!

!!!!!!
 
G***Ciao, Francesco. Perdona il disturbo ma leggendo la tua poesia mi è venuta voglia di avere alcuni pareri sui mie di versi. Scrivo da poco più di un anno, ma ho dei lavori da poter eleggere e che vorrei sottoporre a critica. Inutile dire che sarei disposto a fare lo stesso, e con immenso piacere, per una tua silloge. Tornando alla tua poesia, mi è parso di scorgere il falco montaliano nei tuoi versi, anche se probabilmente il tuo è meno indifferente a ciò che succede qua giù. La condizione del falco è la stessa, ma viene raggiuta tramite sentieri opposti. Segnalo un refuso - o forse è un effetto ricercato- ad "un'errore". Spero di non aver detto assurdità e attendo ferventemente una tua risposta. :-)))

A***Ti ringrazio, ma non sono nemmeno maestro delle elementari I tuoi versi hanno un sapore che rievoca le amosfere di Montale. Sembra in alcuni punti il rovescio della medaglia di Spesso il male di vivere ho incontrato. Non saprei come "migliorarla", posso solo dirti che mi piace, la trovo convincente. Forse, ma è un mio parere personale, lascerei un maggior senso di vaghezza in alcuni verdi. Spesso io operò di scalpello, "a togliere" dal blocco di marmo il superfluo. Eliminerei "Privo della mia compagna angoscia" , forse troppo Cavalcanti dolente, ma, mi ripeto, questione di gusti.
Fine della conversazione in chat



 

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