mercoledì 7 agosto 2013

una lettera mai inviata

Carissima,
ho scritto quella nota in un momento di stizza: il mio non è risentimento ma disappunto, perché le aggiunte fatte al testo ne modificano l'economia semantica e narrativa. Tra l'altro mi avevi detto che quelle modifiche erano opera di A***, non tua. In genere tu non intervieni sul significato, ma sul significante: correzioni ortografiche, miglioramenti sintattici ed eliminazione di sviste, refusi e palesi errori sono sempre i benvenuti, io ho il difetto di trascurare il labor limae e facendolo tu mi hai sempre fatto un grande piacere. Ciò che non mi pare corretto è avere la presunzione di completare un testo senza consultarne il primo redattore. Io non mi sono dilungato sul De arte venandi cum avibus semplicemente perché mi era stata chiesta una breve scheda sulla falconeria, quindi a mio avviso i cenni che avevo fornito al trattato federiciano erano più che sufficienti. Avrei gradito che, se necessario, qualcuno mi consultasse prima di interpolare la scheda in modo così cospicuo. Quelle integrazioni avrei potuto farle io armonizzandole con l'impianto complessivo della scheda.
Saluti,
F***

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