giovedì 31 maggio 2012

Basilicata Medievale

http://www.lucaniaonline.it/territorio%20e%20crociata.pdf

Santa Margherita

http://www.persee.fr/web/revues/home/prescript/article/mefr_0223-5110_1973_num_85_2_2295

13 aprile 568


I Longobardi il 13 Aprile del 568, lunedì di Pasqua, dopo secolari migrazioni attraverso l’Europa, dall’Austria dove si trovavano da una quarantina di anni, si diressero verso l’Italia, guidati dal re Alboino, attraverso il Friuli.
Devastato il Veneto, arrivarono a Milano, conquistando i territori della regione che fu chiamata Longobardia, e mano mano arrivarono nelle nostre contrade spingendosi fino alla Calabria e fondando due Ducati quello di Spoleto e quello di Benevento.

mercoledì 30 maggio 2012

a caccia di Castelli

https://maps.google.it/maps?saddr=Contrada+Accovatura,+Melfi&daddr=Masseria+Catapane,+Melfi+to:Localita'+Caramelle,+Ascoli+Satriano+Foggia+to:Masseria+Parasacco,+Melfi+to:Borgo+Libert%C3%A0,+Cerignola+to:castello+di+monteserico&hl=it&ie=UTF8&ll=40.84706,16.075745&spn=0.141022,0.338173&sll=41.099821,15.693401&sspn=0.280964,0.676346&geocode=FVkpcgIdzQTvAClB36QymbE5EzGukChP7Q_uHw%3BFR9scgIdA8HuACnXLnhWA7E5EzFBPde5pXIKJg%3BFfwucwId8F3vACE3uQ3kvZ-GTQ%3BFfzccgIdlCvwACl38B_ciLQ5EzGhPde5pXIKJg%3BFfB2dAIdGsfvACkP-dgoSso5EzGQ_nwzp3IKCg%3BFex9bwIdAFj0ACG8HEJItWqRrw&t=h&mra=ls&z=12https://maps.google.it/maps?saddr=Contrada+Accovatura,+Melfi&daddr=Masseria+Catapane,+Melfi+to:Localita'+Caramelle,+Ascoli+Satriano+Foggia+to:Masseria+Parasacco,+Melfi+to:Borgo+Libert%C3%A0,+Cerignola+to:castello+di+monteserico&hl=it&ie=UTF8&ll=40.84706,16.075745&spn=0.141022,0.338173&sll=41.099821,15.693401&sspn=0.280964,0.676346&geocode=FVkpcgIdzQTvAClB36QymbE5EzGukChP7Q_uHw%3BFR9scgIdA8HuACnXLnhWA7E5EzFBPde5pXIKJg%3BFfwucwId8F3vACE3uQ3kvZ-GTQ%3BFfzccgIdlCvwACl38B_ciLQ5EzGhPde5pXIKJg%3BFfB2dAIdGsfvACkP-dgoSso5EzGQ_nwzp3IKCg%3BFex9bwIdAFj0ACG8HEJItWqRrw&t=h&mra=ls&z=12

un altro quaternus federiciano

Quaternus de excadenciis et revocatis Capitinatae de mandato Imperialis Maiestatis Frederici Secundi nunc primum ex codice Casinensi cura et studio Monachorum Ordinis Sancti Benedicti Archicoenobii Montis Casini in lucem profertur, Montis Casini, Typis Archicoenobii, 1903

venerdì 25 maggio 2012

Origini antiche di Foggiano

da

http://www.archive.org/stream/archiviostorico68patrgoog/archiviostorico68patrgoog_djvu.txt

106. Viggiano. — « Vibianum, dal gentilizio Vibiits delle
4c Isc. Un fundus Vibianus à la tavola de' Bebbiani ; cinque
« in quella di Velleja ; un fundus Vivianus l'iscrizione di
« Volcei». — (Flechia) — Il b passa in g, come da Fobeasi
è fatto Foggia, e da Fobeanum Foggiano, in quel di Melfi,
(dalle grandi fosse da racchiudervi i grani). — Nel noto Re-
gestum di Federico II del 1239 si trova nominato il feuda-
tario Berengerius de Bizano. Ma non è scrittura della re-
gione, né risponde alla fonia del popolo odierna: pure il Bizano
deriverebbe da un Vettiits ed anche Vedim delle Iscrizioni.

venerdì 18 maggio 2012

Melph Catipanus

Melph Catipanus

1864 LUGLIO


Carabinieri e bersaglieri travestiti da
contadini e guidati dal brigante Giuseppe
Caruso sorprendono in territorio di Fog-
giano (Melfi) 15 briganti che bivacca-
vano, li attaccano, e ne uccidono 4.

domenica 6 maggio 2012

LA CATTEDRALE DI MELFI

LA CATTEDRALE DI MELFI

Il brigante Crocco e la sua autobiografia

Edizione online del lavoro di Basilide Del Zio

Crocco vs Del Zio

IL BRIGANTE CHE SI FECE GENERALE. Auto e controbiografia di Carmine Crocco - Carmine Crocco, Basilide Del Zio, Valentino Romano
Libri - Brigantaggio
Autore: Carmine Crocco, Basilide Del Zio
Titolo: Il brigante che si fece generale
Sottotitolo: Auto e controbiografia di Carmine Crocco
A cura di Valentino Romano
Descrizione: Volume in formato 8°; 176 pagine
Luogo, Editore, data: Lecce, Capone, novembre 2011
ISBN: 978-88-8349-153-5
Prezzo: Euro 13,00

sabato 5 maggio 2012

Melfi al centro del Reame

Incrociando approssimativamente i segmenti che uniscono una serie di città si possono individuare al centro il Vulture e Melfi.

giovedì 3 maggio 2012

Federico II, gli ebrei e la sete di sangue

da H. Houben 2002

Ma torniamo all'atteggiamento di Federico verso gli ebrei. Sembra opportuno iniziare il discorso partendo da una vicenda, avvenuta nel 1236, che può essere considerata un episodio-chiave per la posizione assunta dall'imperatore svevo verso gli ebrei. Che cosa era successo? Federico, dopo aver soggiornato per quindici anni in Italia, nella primavera del 1235 era tornato in Germania per reprimere la ribellione di suo figlio Enrico (VII) e per preparare una spedizione militare contro la lega lombarda. Mentre si trovava, all'inizio del 1236, nel castello di Hagenau, in Alsazia, una delle regioni preferite dello svevo, davanti al tribunale imperiale fu presentato un caso difficile, cioè l'accusa contro gli ebrei di Fulda di aver ucciso dei ragazzi cristiani.

Le fonti che parlano di questo episodio sono di natura diversa. Abbiamo una fonte documentaria, la sentenza emanata da Federico II (nell'agosto 1236 ad Augusta), e tre fonti cronachistiche più o meno vicine agli eventi. Di queste testimonianze quella risalente più direttamente all'accaduto è la sentenza del 1236, le cui parole certamente non sono state scritte senza l'esplicito consenso dell'imperatore. Qui si legge che a causa dell'uccisione di alcuni ragazzi di Fulda, attribuita agli ebrei di questa città, tutti gli ebrei della Germania erano stati messi in cattiva luce. L'imperatore, per appurare la verità, convocò un'assemblea di principi, grandi, nobili, abati e uomini di Chiesa.

Questi però, "essendo diversi esprimevano opinioni diverse, e si rivelarono incapaci di decidere la questione". Federico decise quindi di avviare un'inchiesta: "Ritenemmo, nella insondabile profondità della nostra coscienza che non si potesse procedere in modo migliore verso gli ebrei accusati del suddetto crimine, se non interrogando coloro che erano stati ebrei e si erano convertiti alla fede cristiana. Costoro, come nemici di coloro che erano rimasti ebrei, non avrebbero taciuto ciò che potevano sapere attraverso loro stessi o attraverso il Vecchio Testamento o i libri mosaici. Noi, benché la nostra coscienza, sulla base dei molti libri che la nostra maestà conosceva, ritenesse ragionevolmente accertata l'innocenza dei detti ebrei, per la soddisfazione sia della popolazione priva di cultura che del diritto abbiamo preso una decisione lungimirante e saggia; in accordo con i principi, i grandi, i nobili, gli abati e gli uomini di Chiesa abbiamo quindi inviato a tutti i sovrani delle regioni dell'Occidente messi speciali, attraverso i quali far venire dai loro regni alla nostra presenza il numero più grande possibile di neofiti pratici della legge ebraica".

Arrivati questi neofiti alla corte imperiale, fu loro chiesto se ci fosse un motivo per cui gli ebrei avrebbero avuto bisogno di sangue umano e per cui quindi avrebbero potuto essere indotti al menzionato crimine. Risultò che né nel Vecchio né nel Nuovo Testamento era scritto che gli ebrei avessero bisogno di sangue umano. Anzi, al contrario, risultò "dalla bibbia che in ebraico è detta Berechet (cioè Bereshìt [In principio], la prima parola del Pentateuco, vale a dire della Torah), dai precetti dati a Mosé e dai decreti giudaici detti in ebraico Talmilloht (cioè Talmud) che dovevano evitare di macchiarsi di qualsiasi tipo di sangue". In considerazione del fatto – si conclude la sentenza – che è improbabile che coloro, a cui è vietato il sangue di animali, avessero sete di sangue umano e mettessero per ciò in pericolo i loro beni e le loro persone, l'imperatore decretò che tanto gli ebrei di Fulda che del resto della Germania fossero prosciolti da un'accusa così infamante.

Melfi normanna

http://books.google.it/books?id=C7C4ok8r21EC&lpg=PA180&ots=MSveSTXMMz&dq=diplomata%20melphien&hl=it&pg=PA181#v=onepage&q&f=false



Melfi Medievale

https://docs.google.com/presentation/d/1LSmvtT2y6SCozRAA8WuHNXn5JxZDlDvqSpwSgUu4MxY/edit