sabato 6 agosto 2011

L'assistente

Serata a 4***** in campagna di 3**** a guardare le stelle.
Mentre il mio piccolo "primo assistente" (che si è guadagnato in tutto tre gagliardetti e una medaglia d'oro invisibili) scrutava il cielo col binocolo, io ho mostrato ai presenti al telescopio la luna.
L'inquadratura più suggestiva, fitta di chiaroscuri, è stata quella di tre crateri in fila tra loro sul bordo tra la zona illuminata e quella in ombra: Catharina, la santa d'Alessandria, nella zona del Mare Nectaris, accompagnata da due patriarchi della stessa città, Cirillo e Teofilo. Questi sono fra i pochi crateri a portare nome di santo.
Il mio assistente, in vista della sua promozione a vice-capo quando compirà otto anni, ha imparato le tre fasi dell'uso del binocolo: laccio, tappi, puntare (la messa a fuoco è prematura). Ha imparato anche il nome più facile e simpatico che una stella possa avere, Arturo, e poi ha indicato a suo papà dov'era la stella e come si faceva a trovarla.
Nel frattempo io rintracciavo e mostravo agli altri Altair, Vega e una stella doppia nei pressi della Lyra.