domenica 4 settembre 2011

§ Bulgakov 1941:105 Assodiquadri




vita di campo
Il comandante voleva dare ai suoi uomini un esempio
di resistenza, ma, preso da compassione per i soldati, permise loro di formare, con le lance piantate
in terra, delle piramidi e di gettarvi sopra i mantelli bianchi. Sotto quelle specie di tende i siriani si
ripararono dal sole spietato.

105 Assodiquadri
Gli impiegati furono pregati di recarsi ai loro posti e di lavorare, e poco dopo giunse al
Varietà la squadra investigativa in compagnia di un muscoloso cane color cenere di sigaretta, con le
orecchie a punta e gli occhi estremamente intelligenti. Tra gli impiegati del Varietà si diffuse
immediatamente la voce che quel cane altri non era che il celebre Assodiquadri. Difatti, era proprio
lui. La sua condotta sorprese tutti. Non appena Assodiquadri entrò nell'ufficio del direttore
finanziario egli ringhiò, mettendo in mostra mostruosi canini giallastri, poi si sdraiò sulla pancia, e,
con un'espressione di angoscia e, al tempo stesso, di furore negli occhi, strisciò verso la finestra
fracassata. Dominata la sua paura, balzò a un tratto sul davanzale e, puntando in alto il muso
aguzzo, cominciò a ululare in modo rabbioso e terribile. Non voleva lasciare la finestra, ringhiava,
rabbrividiva, cercava di balzare giú.
Il cane fu fatto uscire dall'ufficio e condotto nel vestibolo; di lí, attraverso l'ingresso
principale, uscí nella via e guidò coloro che lo seguivano al posteggio dei tassí. Lí perse la traccia
che aveva fiutato. Poi Assodiquadri fu portato via.

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