mercoledì 1 maggio 1996

§ RVF CCXLV

{1° maggio 1996}

CCXLV
 
Due rose fresche e colte in paradiso
l' altr' ier, nascendo il dí primo di maggio,
bel dono e d' un amante antiquo e saggio
tra duo minori egualmente diviso,

con sí dolce parlar e con un riso
da far innamorare un uom selvaggio,
di sfavillante ed amoroso raggio
e l' un e l' altro fe' cangiare il viso.

« Non vede un simil par d' amanti il sole »
dicea ridendo e sospirando inseme;
e stringendo ambedue, volgeasi a torno.

Cosí partia le rose e le parole,
onde 'l cor lasso ancor s' allegra e teme:
o felice eloquenzia! o lieto giorno!

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